(piccolo) PASSO AVANTI PER I CANTIERI BAGLIETTO

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Stamattina sulla lista mail di Gente Comune girava il seguente messaggio inviatoci da un sindacalista. Ci siamo sbagliati ieri a dire che non è stato firmato alcun documento, in realtà è stato firmato un accordo sindacale tra le parti. Ma bando alle ciance, eccovi il testo del messaggio :

Oggi in regione, presente il presidente Burlando, abbiamo firmato con Azimut un accordo sindacale. L’accordo accoglie le richieste dei lavoratori e in particolare prevede che, contestualmente al rilascio della concessione demaniale da parte del comune, Azimut invii le lettere di assunzione a tutti i lavoratori del cantiere. Le modalità di passaggio saranno o un passaggio diretto, se si trova l’accordo con la procedura concorsuale, o una assunzione diretta dei lavoratori,

Nei prossimi giorni il comune provvederà al rilascio della concessione mentre RSU, FIOM savona e regione proveranno a verificare la possibilità di garantire ai lavoratori il passaggio diretto.

La situazione non è ancora tranquilla poichè i lavoratori non sono ancora nella nuova società ma soprattutto non è ancora ripresa l’attività lavorativa in cantiere.

Ecco, questo è quanto è realmente successo ieri in regione. NON vediamo per ora i motivi di tanto strombazzar vittoria, non sarebbe la prima volta che un imprenditore  fa una clamorosa retromarcia dopo aver firmato un impegno sindacale, facciamo gli scongiuri e andiamo avanti sperando che il comune abbia preparato un eventuale piano B. (ammesso che abbia mai avuto quello A)

Comunque tra le nostre fila qualcuno ha fatto questo commento che vi giro pari pari:

Si augura agli operai che avvenga la loro assunzione al più presto, ma non traspare tranquillità dal discorso citato:”PROVERANNO A VERIFICARE LA POSSIBILITA’ DI GARANTIRE…..” 

Speriamo bene.

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ACCORDO FATTO….. ma sara’ vero ?

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no accordo ACCORDO FATTO..... ma sara vero ?

 

Su tutti i giornali locali in rete c’è la grande notizia del momento : oggi in regione c’è stato l’accordo tra azimut, comune e sindacati. Segue dichiarazione dell’amministrazione comunale in cui si ringraziano tutti quelli che hanno favorito l’accordo  e bla bla bla.  Mi ha fatto  un po’ impressione leggere la stessa identica dichiarazione  che l’assessore carletto ha rilasciato dieci giorni fa quando sembrava che l’accordo fosse ormai raggiunto.  Ragazzi, le stesse identiche parole !!!! animo , un po’ di fantasia non guasterebbe.

Abbiamo telefonato ad un sindacalista per avere conferme, ci ha detto che per ora non c’è niente di definitivo,non è stato firmato nulla di nulla ma l’imprenditore moooolto amico dell’amministrazione ha preso impegno formale davanti a presidente regione , quindi chi vuol credergli è legittimamente autorizzato a farlo. Noi , per ora,  stiamo sulle nostre posizioni, anzi siamo sicuri che a  giorni spunteranno dei problemi imprevisti e difficilmente superabili che costringeranno l’acquirente a modificare e stringere i termini dell’accordo.  Vedremo e se ci sbagliamo saremo i primi ad esserne contenti.

 

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CANTIERI BAGLIETTO 8767 PUNTATA

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ma mi faccia il piacere e1368733826655 CANTIERI BAGLIETTO  8767 PUNTATA

 

La situazione va sempre peggiorando, però gli incontri si susseguono con regolarità , oseremmo dire settimanale.

Il frutto è quasi  maturo, tra poco   cadrà nella saccoccia  del più furbo (aggettivo che non indica virtù) accompagnato da gesti di compunta e signorile  impotenza dell’amministrazione. Avranno anche il muso di dire (tra le lacrimucce )   che LORO  han fatto il possibile, che gli errori sono stati fatti negli anni precedenti , che la legge è legge…. Daranno la colpa a qualche funzionario . Mentiranno spudoratamente..diranno che le determine sono  inamovibili , scolpite come leggi divine su tavole di marmo (vedi sig Mosè).

Poi qualcuno dirà che grazie al suo intervento avremo il cantiere più bello e funzionale d’europa. Un cantiere modello che assumerà centinaia di persone. Passerà un anno, forse due…. Peccato che la crisi non potrà permettere certi tipi di investimenti perché sul lungo periodo il trend del brend del  gren del belen non permetterà più di potersi muovere come previsto.  Passeranno altri anni  … in effetti quel cantiere lì, posizionato proprio lì…lo vede anche un bambino che fa da tappo !!!!  tappa lo sviluppo armonico dell’urbanistica cittadina, stride con le belle villette che il PUC ha permesso di costruire lungo le colline, variopinta  e gioiosa diga di vigoroso cemento che ha bloccato lo scivolamento verso la sardegna della nostra città. Sarebbe bello farci due palazzine, roba di lusso che alzi il tono. Magari con una piscina…..

Et Voilà  !!!!! fine dell ‘operazione !!!!!

Ma chi potrà arrestare questo incubo ? chi ha la potenza necessaria per  FERMARE IL DECLINO ? Giannino ? ma no, che c’entra !!!! Ma si, ci penserà LUI, il fantomatico  “comitato” formato da una persona più moglie. LUI parlerà al suo amico fraterno (Burlando), LUI salverà la città, LUI è l’unico che da sempre si preoccupa dei cantieri. Pare che abbiamo fatto anche degli importanti incontri nella cucina di casa sua.

Gli altri? Gli altri non fanno, non conoscono le persone di  vertice, LUI si che viene ascoltato….

Ma mi faccia il piacere …….

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PIOVE, COMUNE LADRO

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In internet oggi  gira questo avviso:

La strada provinciale n. 57 Varazze – Casanova – Alpicella – Stella San Martino sarà chiusa al transito veicolare in prossimità della progressiva Km. 1+120, nel Comune di Varazze, località San Pietro, dalle ore 14.00 del giorno venerdì 17 maggio sino alle ore 24.00 del giorno lunedì 20 maggio 2013, per lavori di scavo, posa in opera di scatolari per nuova tombinatura e ricostruzione della sede stradale. Lavori di ripristino legati agli eventi alluvionali del 4 ottobre 2010.

Non sappiamo chi abbia diramato questo avviso, non abbiamo controllato, ma ve lo giriamo per buono; la cosa strana, che volevamo farvi notare è che proprio oggi, in concomitanza col comunicato, abbiamo goduto di un bel “  allerta precipitazioni livello 1”.

Ci hanno azzeccato, è venuta giù tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua che persino io  mi sono ritrovato cantina e garage allagato. Evento fuori stagione, dovremmo già essere tutti alla spiaggia ed invece siamo qua a ricevere segnalazioni di tombini che non scaricano o acque di piccoli rii che si trasformano in vere e proprie cascate. Il tutto accompagnato da frane  di variegate dimensioni.

Il bello , anzi il tragico, è che la zona più colpita è di nuovo quella intorno a casanova. Qualcuno mi ha scritto : “Possibile che l’ultima alluvione non ci abbia insegnato niente ?”  evidentemente no, visto che chi ci amministra propone come “cura” contro le frane la costruzione dia tante belle villette nelle colline friabili del nostro entroterra.  Finchè avremo assessori che propongono questi assurdi rimedi e soprattutto cittadini che votano simili personaggi, la situazione è destinata a peggiorare. Compriamoci dei canotti, delle tavole da surf e prepariamoci a fare dei bei veruggi.

PS: Nella  foto si vedono alcuni abitanti di località San pietro mentre vanno a lavorare seguendo rio dei galli.

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ODISSEA BAGLIETTO

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logo baglietto1 ODISSEA BAGLIETTO

La notizia del varo dell’ultimo nato in casa Cantieri Baglietto ha dato una stretta al cuore a parecchi varazzini, per lo meno a quelli che amano questa città e non hanno giocato sporco in questa triste vicenda.

Il varo è avvenuto per la prima volta non nel “nostro ” cantiere ma in quello di la spezia, dove il gruppo Gavio ha trasferito il “nostro” marchio. Sono due le barche attualmente in lavorazione  e pare che il nuovo modello abbia trovato parecchi estimatori. A noi personalmente non fa impazzire, ma forse il giudizio è falsato dalla gelosia e dall’invidia.

La nuova barca è stata varata nello stesso giorno che ha visto gli operai di varazze ritirarsi dalle trattative o meglio dal tira e molla che per mesi ha messo a dura prova la loro sopportazione. Tutto sotto la supervisione della “nostra” amministrazione che barcollando e  annaspando ha cercato di indirizzare l’affare a favore non dei più deboli….

Strizzate d’occhio e promesse (sempre le stesse, sempre fumose)  son state il piatto forte di questo film tragicomico (per gli ex dipendenti) che ha visto due grandi protagonisti mai all’altezza del ruolo che impudicamente ricoprono.

A questo punto gli operai richiedono a gran voce un consiglio comunale aperto dove si parlerà solo ed esclusivamente degli ex cantieri e forse della ex cartiera. L’opposizione tutta sta lavorando affinchè questo avvenga, per permettere alle maestranze (le migliori maestranze del mondo) di esternare alla città il loro pensiero nei confronti di chi ha amministrato politicamente questa vicenda.

 

A tal proposito pubblichiamo una mail giuntaci questa mattina che testimonia che non tutta la città è assopita.

 

Noi, della SMS Castagnabuona, continuiamo a non far sentire soli questi lavoratori ma, in questo nostro ruolo – che riteniamo assolutamente doveroso, ci sentiamo, a nostra volta, soli e isolati. Ciò non toglie che continueremo a fare di tutto per salvare il salvabile. Il ponente di Varazze ha già dato abbastanza e ricevuto poco o nulla.

Personalmente mi auguro che, come prevedeva il piano urbanistico comunale del 2004, nell’ipotesi di dismissione dei Cantieri Baglietto, che pare si concretizzi sempre di più, “….l’ area dovrà essere destinata a servizi pubblici con ruolo strategico di cerniera tra il nuovo assetto portuale, la passeggiata a mare R1 ed il sub-distretto T1C per la finalità complessiva di conferire una maggiore dotazione di standard di pubblico interesse alla zona cittadina di ponente e di creare condizioni di continuità e di ritessitura tra ambito portuale, centro urbano e passeggiata a mare…..”
Così recitava la normativa urbanistica.

Presidente p.t.

Roberto Perata

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MINIORANZA

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Oggi mi è arrivato questo messaggio :

“Franzone Tonino ex assessore e ora consigliere di maggioranza ha
rassegnato le dimissioni da maggioranza e siederà nella minoranza in quanto UDC ha
tolto appoggio al sindaco. Siamo l’unico comune del mondo ad
avere due partiti che hanno un consigliere in maggioranza e uno in minoranza… La lega con Rolletti  Vs  Cravero e udc con Franzone Vs la Calcagno che giura eterna
fedeltà al sindaco jhonny!!!! ora in minoranza sono in nove !!!”

Eh si, franzone se n’è andato e lo ha fatto  alla grande, sbattendo la porta e togliendosi dalle scarpe sassolini, pietre e macigni accumulati  in anni di governo assieme a sti pirati che ben poco hanno in comune col nostro ex assessore ex maggiorante. Il virgolettato relativo all’intervista di Tonino sul giornale di oggi condanna senza mezze misure lo scarso operato di questa amministrazione. Le dichiarazioni di franzone basterebbero a far dimettere qualsiasi amministrazione dotata di un minimo di decenza, ma la colla sulle sedie è di quelle extrastrong, attualmente  tiene, ma per quanto ancora ?

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LA MAGNOLIA

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In questi giorni due diverse segnalazioni di persone preoccupate per il nostro patrimonio verde ci sono arrivate, quasi ad investirci dell’impegnativo  compito di difensori dei nostri preziosi alberi.
Non abbiamo idea di cosa riusciremo ad ottenere, per intanto rendere pubblici i problemi è il primo, facile ma utile modo per affrontarli insieme.

Le due segnalazioni sono molto differenti. Una signora gentilissima, frequentatrice della biblioteca, ha saputo, dai bibliotecari stessi, che la splendida magnolia che da anni abbellisce il giardino delle ex boschine è malata. Il motivo lo immaginiamo facilmente: chi ha eseguito gli ultimi restauri ha piazzato un cordolo di cemento troppo stretto attorno all’albero mettendo in sofferenza il tronco e le radici. La soluzione è altrettanto desolante: abbattere. Ora che la signora ha visto tagliare i pini sulla Aurelia, ha temuto giustamente che lo stesso accadesse alla magnolia. Non siamo in possesso della relazione dell’agronomo su questa pianta, abbiamo presentato interpellanza in merito ai lecci di fronte all’Hotel Torretti e che soffrono del medesimo problema, pensiamo che se e quando ricevessimo una risposta su quei lecci, potremo ritenere assimilata anche la questione magnolia. La ovvia proposta è di spaccare un po’ di cemento e nutrire a dovere le radici, perché esperti ci dicono che quell’albero si potrebbe salvare.

Seconda segnalazione e scenario totalmente diverso. Una ragazza appassionata di escursioni in bici, che quindi frequenta giornalmente il nostro spettacolare entroterra, ci fa notare lo scempio che rimane sul terreno dopo gli abbattimenti di alberi che più o meno regolarmente vengono autorizzati lungo la strada che porta al Beigua.
Portati via i tronchi più grossi commercialmente convenienti, tutti i rami e il fogliame sono abbandonati anche sui bordi della strada. Quando va bene sono ammonticchiati in cataste anche molto ingombranti, alla peggio sono sparsi su ampie superfici, anche su pendii adiacenti a ruscelli che è facile immaginare porteranno a valle tutto quel volume di ramaglie con i rischi di alluvione che purtroppo ben conosciamo. La ragazza ha già chiesto lumi all’ente Parco (senza ottenere risposta) e alla forestale che ha incontrato durante una escursione. Secondo loro è tutto normale. I rami vengono lasciati a disposizione di privati che vanno a far legna nei boschi (forse succedeva così una volta!) e quel che resta diventa in breve humus.
Sarà.
L’impressione da incompetenti è che chi sporca dovrebbe anche pulire. Che chi taglia dovrebbe preparare il terreno per la crescita di nuovi alberi. Invece cespugli invasivi ricoprono in breve tutto e soffocano la possibilità di veder spuntare nuovi alberelli (vedi Bricco della Guardia).  Ci informeremo meglio, ma se tutto è fatto in piena legalità, come sembra, ci sarà poco da fare.

Intanto ringraziamo per la considerazione che evidentemente ci riserva la popolazione.
Autodichiararci difensori del verde pubblico sarebbe certamente presunzione, diciamo semplicemente che siamo forse gli unici a preoccuparci ed intristirci quando vediamo un albero abbattuto.

P.S.
Consiglio Comunale del 23/04/13 – In merito all’affido a consulente esterno della valutazione del patrimonio verde, nonostante a parole il nostro sindaco dice di amare alberi e boschi, finisce per dichiarare pericolosi gli alberi in città e afferma che i piani di tagli boschivi servano anche per prevenire le alluvioni  !?!    Non ci sono parole.

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VUCUMPRA’ (STORIA E APPLICAZIONI)

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vu cumpra VUCUMPRA  (STORIA E APPLICAZIONI)

 

Un nostro lettore vuol conoscere le nostre impressioni, le nostre idee sul problema in oggetto . Forse è solo una impressione, ma il nostro Giovanni ci sembra un po’ seccato !! Evidentemente non gli siamo molto simpatici e lo capiamo, perché a volte siamo un po’ acidini con questa scoppiettante amministrazione, ma giuriamo che loro , gli scoppiettanti, fan di tutto per essere presi di mira, noi di nostro ci mettiamo ben poco.

Premessina .

Se vi ricordate, la prima mossa ufficiale che fecero in amministrazione per  contrastare il problema,fu quell’obrobrioso  manifesto con la mano nera.

Belin, impestarono la città !  I legaioli locali erano in preda a brividi di goduria, ma per il resto del mondo, per i normali, per i civili fu, diciamo, una caduta di stile….

Noi da queste miserrime pagine li accusammo di razzismo e loro per tutta risposta dal bar (loro habitat naturale) ci minacciarono di querela  con conseguente richiesta danni  di 500.000 euro, centesimo più, centesimo meno. Ma  il sindaco , per fortuna, si oppose e così la scampammo per un pelo…..

Per  gli abusivi cominciò però  un periodo tremendo, la giunta lavorava al massimo, formarono task force, nuclei mascherati, accalappianeri ecc ecc fino a collaborazioni (pagate profumatamente)  con Comandi Vigili  Urbani di città quasi vicine (Camogli).   Successe, è succeduto e succederà  che gli abusivi sparivano per due o tre ore per poi ricomparire come brigole di varicella sul culo di un politico.

Domandina.

Caro Giovanni, (scusa il tu) ma a te non sarebbe venuto qualche dubbio ? Saresti andato avanti con lo stesso metodo per quattro anni ? Avresti mandato i vigili a caccia di senegalesi mentre la città era bloccata dai parcheggi  selvaggi durante il ponte del 25 aprile ?     Si ? benissimo, potresti ambire ad un posto da assessore al prossimo rimpasto !!!! (scherzo)

Rispostina

Per prima cosa noi vorremmo che i vucumprà fossero trattate da persone. Genitori che vengono in europa ad inseguire il miraggio del lavoro per dare un futuro ai loro figli. Figli che non vedono per mesi . (ma questo è un altro discorso) .

Noi vorremmo che i vigili, un bel giorno, andassero sulla passeggiata a consegnare un invito a tutti gli extracomunitari. Un invito del sindaco. Li vorremmo incontrare tutti in  sala consigliare. Gli diremmo che la città non è in grado di sopportarli tutti. Gli diremmo di creare una graduatoria in base all’età o guardando l’anzianità del rilascio della licenza di ambulante. Gli proporremmo di creare un mercatino etnico (magari sul molo del teiro). Venti- trenta posti al massimo  con regolare pagamento del suolo pubblico e bancarelle ben fatte. Magari si potrebbe organizzare una rotazione dei posti. Dovrebbero essere loro stessi ad organizzarsi. Chi è fuori dal mercatino non può vendere per strada, avrebbe la merce sequestrata e perderebbe il diritto di far parte,  in futuro, del mercato etnico.

Magari è un’idea balzana, magari non funzionerebbe, ma varrebbe la pena di provare. Sarebbe  una novità.Magari potrebbe “far” turismo.

Si potrebbero usare i vigili sul territorio per controllare il traffico, non per giocare a guardie e ladri.

Ciao giova, speriamo di averti soddisfatto e grazie per averci scritto.

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BOZZA REGOLAMENTO DEL VERDE

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Vien da citare due proverbi :

-Il primo è  ”Tanto tuonò che piovve” .  Infatti a furia di promettere  (da ben quattro anni)  questo benedetto regolamento, giorni fa è stata presentata una bozza, questa bozza !!!!       regolamento per la tutela del verde050

Ma che fatica !!! ora bisognerà riposarsi un po’….

-Il  secondo è ” Alla fine la montagna partorì il topolino”.  Si perchè dopo la lunga gestazione, dopo le mille promesse ci si aspettava tutti un regolamento articolato e, perché no, molto severo che  finalmente ponesse la parola fine alla colpevole  moria di  tutte le nostre amate piante.

Moria  dovuta a nuovo cemento,tonnellate di cemento armato nuovo di zecca….. non a eventi patologici, badate bene !!!

Niente da fare , la sensibilità dei nostri  (anzi dei Vostri) amministratori  si muove e da segni di vita solo davanti a bei mattoni e a colate di calcestruzzo . Per quel che riguarda pini, palme, ulivi e lecci se ne strafottono, anzi pare che per loro le piante siano solo delle cose che sporcano (vedi cortile delle scuole elementari).

Proprio oggi ho scoperto (ma non sono ancora riuscito a verificare) che sono stati stanziati 40.000 euro (dei Vostri soldi) per una gara  ciclistica. Gara di non grande importanza che però avrà l’onore della cronaca televisiva magari durante un programma sportivo di tarda serata.  Ribadisco fino alla nausea : era molto meglio impiegare quei  (tantissimi) soldi per curare meglio e ristrutturare la nostra passeggiata.

Di seguito pubblichiamo una lettera speditaci da un agronomo che ha visionato per noi la miracolosa bozza  del “Mitico” regolamento comunale del verde.

L’appassimento del regolamento

Poteva essere l’occasione per un primo timido passo verso la valorizzazione del patrimonio verde di Varazze ed invece è appassito come un fiore senz’acqua sotto il sole, anche se piove. Non si è ancora capito il legame turismo-ambiente-verde…

In questo “Regolamento per la tutela del verde urbano”, che è uno scudo per l’amministrazione, troviamo un indice di nove righe e cinque pagine di poca sostanza.

Ci sono argomentazioni su potature, abbattimenti, sostituzioni di piante abbattute, istruzioni d’uso per la burocrazia verde, multe ed altre richieste strane, poi basta! E’ solo una piccolissima parte di quello che dovrebbe essere e serve solo per lasciare deperire a norma di legge quello che resta del verde varazzino.
Ti dicono che devi fare, chiedere, protocollare, pagare multe se non fai o fai come non devi… ti dicono anche che non devi scavalcare le transenne!

Si sono posti nella vetusta posizione dei controllori che colpiscono il (verde) privato. Regolamentano il giardino di casa tua ma tralasciano tutta la vastità che compete al Comune, come l’art. 8, che sembra il mea culpa sui misfatti più o meno recenti. C’è la pretesa di sanzionare proprietari e ditte dimenticandosi la responsabilità della pubblica amministrazione. Se applicassero a se stessi le multe minacciate agli altri si troverebbero con lo stipendio pignorato!

Ma dove sono finiti il buon esempio e le buone pratiche?

 

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VIGILI : POSTEGGI O PASSEGGIATA ?

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images 11 e1367219623396 VIGILI : POSTEGGI O PASSEGGIATA  ?

 

Eccoci qua, vi siamo mancati ?

Sono stati giorni di duro lavoro. La città è stata presa d’assalto dai turisti che nonostante la crisi  ci hanno  scelto per questo lungo ponte.  Quindi molte macchine e parcheggi pieni, camper posteggiati  selvaggiamente e super lavoro per i vigili che tra l’altro stanno attraversando un periodaccio, ridotti al minimo storico di organico per vari di motivi.

Giovedì però i vigili non erano per strada, erano tutti  sulla passeggiata …  (tutti  i disponibili, ossia 3).

È successo che l’amministrazione, in preda alle solite genialate, ha deciso proprio nella giornata festiva “clou”,  di dare un duro colpo al mercato del “contraffatto”. Quindi, su ordine degli oculati amministratori, giovedì scorso i nostri agenti  han fatto avanti&indietro sulla passeggiata nel vano tentativo di scoraggiare l’orda di ambulanti abusivi che giornalmente  mercanteggiano tra le palme .

Secondo noi non è questa la strada da percorrere se si vuole veramente combattere  il fenomeno, ma i nostri  amministratori,  che NON sono notoriamente dei  ….. fenomeni , insistono ormai da anni con questo comportamento e  sono riusciti a collezionare  una bella serie di allegri insuccessi  che però  non sembrano minimamente scalfire il  disarmante , il  cocciuto perseverare  su questa ridicola linea. Contenti loro… evidentemente godono  quando  giocano  a fare gli sceriffi…

Però giovedì pomeriggio è successo che un camion degli spazzini è stato bloccato da alcune macchine mal posteggiate. Gli spazzini han telefonato ai vigili per avere supporto , ma si sono sentiti dire dal piantone che tutti i vigili a disposizione (tre) erano di servizio sulla passeggiata . Davano la caccia ai vu cumprà. Ridicolo.

Gli spazzini non sapevano se ridere o piangere, ma mentre si consumava questa sceneggiata, a  qualche centinaio di metri più in là , precisamente  in via roma, un varazzino cercava di uscire dal proprio garage. Manovra semplice, ma impossibile perché una macchina “foresta” bloccava ogni tipo di manovra.

Altra telefonata ai vigili e solita risposta : “ i vigili sono sulla passeggiata ad ottemperare l’ordine ricevuto dai piani alti della politica cittadina”.

Ma si può lasciare così una città  ? è più importante curare la viabilità o correre dietro a qualche maglietta contraffatta ? Non sarebbe  meglio lasciar fare ai vigili il loro lavoro, affidarsi alla loro competenza ed esperienza invece di interferire con ordini di servizio al limite del comico ? il problema dei  vucumprà  si deve risolvere a monte , con SCELTE politiche, non interferendo nel lavoro delle forze pubbliche  !

Un’ultima cattiveria … se  la macchina bloccata da un posteggio mal fatto fosse stata quella del sindaco o di un assessore ?????

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MOVIMENTO 5 STELLE: ARRIVA IL PRIMO CEDOLINO.

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20130428 192539 MOVIMENTO 5 STELLE: ARRIVA IL PRIMO CEDOLINO.

20130428 192525 MOVIMENTO 5 STELLE: ARRIVA IL PRIMO CEDOLINO.

L’etica nei comportamenti pubblici e privati e la trasparenza sono da sempre due principi cardine del movimento 5 stelle. Così come l’uso assennato e da buon padre (o madre) di famiglia delle risorse pubbliche, ovvero i soldi che noi cittadini versiamo ogni anno allo stato.
Per questo motivo, in riferimento al codice di comportamento che ogni parlamentare ha sottoscritto al momento della candidatura, vorrei prendere un impegno ancora più chiaro e stringente con i cittadini che ci hanno votato.
Ricordo che il gruppo M5S alla Camera, attraverso i sue rappresentanti nell’Ufficio di Presidenza, ha proposto di adeguare le retribuzioni dei parlamentari alla cifra di 5000 euro lordi che noi già prenderemo e ha richiesto di ottimizzare la parte dei rimborsi unificandoli e documentandoli a piè di lista.
Nell’attesa che l’Ufficio di Presidenza si pronunci, questa di seguito sarà la mia linea di condotta.

Indennità parlamentare: Tratterremo solo il netto di 5000 euro lordi. La differenza verrà restituita.
Diaria: Documentazione di tutte le spese a piè di lista, anziché il forfait di 3500 euro previsto. Quanto non documentato verrà restituito.
Rimborso spese per esercizio del mandato (ovvero cosiddetti portaborse e consulenze): intera documentazione spese anziché il 50% come previsto. Quanto eventualmente non speso, verrà restituito.
Spese trasporto e viaggio: Rinuncio ai rimborsi taxi pari a 3323,70 euro netti liquidati trimestralmente
Spese telefoniche: Rinuncio a 3100 euro circa su base annua
Assistenza sanitaria: Non è possibile rinunciarvi.
Indennità fine mandato (in busta paga indicato come Fondo Solidarietà): Non è possibile rinunciarvi. Ma lo restituirò a fine mandato.
Previdenza Deputati: E’ l’accantonamento per la pensione calcolata con sistema contributivo. Maturerò il diritto alla pensione al compimento dei 65 anni di età e a seguito dell’esercizio del mandato parlamentare per almeno 5 anni effettivi.
Relativamente alle spese di viaggio, me ne servirò esclusivamente per quanto riguarda trasferte di lavoro e mi impegno a prediligere sistemazioni in hotel di categoria media ed a mantenere le spese di vitto, e alloggio e trasporto, il più possibile contenuti.
Non esiste richiesta di uso virtuoso dei soldi pubblici se noi per primi non siamo disposti a dare il buon esempio.

Domani pubblicherò la rendicontazione precisa delle spese da me già sostenute. Dal 10 marzo ad oggi sono intorno ai 1900 euro, tratterò solo quelli dalla diaria e il resto non verrà toccato.
Un segnale forte che vorremmo fosse seguito da tutti, su 19400 euro totali che sono stati versati nel nostro conto ne restituiremo circa 13000 euro. Ma sarò piu preciso nei prossimi due giorni.

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DAL “NOSTRO” INVIATO A ROMA

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piazza monte citorio 300x174 DAL   NOSTRO    INVIATO A ROMA

 

Spesso il nostro inviato a roma ci manda piccoli resoconti del lavoro che sta svolgendo per noi nella capitale. Non li pubblichiamo mai perché  a volte sono confidenze tra amici, ma questa volta ci sembra utile rendere tutti partecipi del clima….

 

Signori Buongiorno!

Io non so cosa è passato e cosa non è passato ieri
in televisione, ma vi assicuro che il 20 aprile è stata una giornata
da ricordare, nel bene e nel male! Dopo essere stati coerenti per
tutte le chiame, dopo essere stati tra la gente per due giorni in
piazza, dopo che gli italiani volevano a gran voce Rodotà, siamo stati
fulminati in una manciata di ore con questa mossa di Napolitano. Ok,
ormai non ci sono più scuse, non hanno più appigli, sono usciti allo
scoperto per quello che sono, tutti gli italiani l’hanno capito
ora. IL MIRACOLO è stato quando siamo usciti fuori, il Parlamento era
accerchiato, ovunque, da migliaia di cittadini, che urlavano il loro
dissenso, il loro ribrezzo, siamo andati di corsa insieme a loro,
siamo stati tutta la sera insieme ai cittadini, perché è da li che
veniamo anche noi, è stato un momento incredibile, la gente era
felice, davvero felice, di vedere che non nessuno di noi 162 li ha
abbandonati, hanno gridato per ore agli “onorevoli” di
uscire fuori, di spiegare alla gente, ma nessuno si è fatto vedere, ne
ieri ne gli altri giorni. Io sono davvero emozionato per quello che è
successo, mai nella storia della Repubblica il popolo era sceso in
strada, assediando di fatto il Parlamento. Abbiamo perso la battaglia
ieri ma insieme a tutti i cittadini inizieremo ora una Guerra che
dobbiamo vincere.

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