La lettera pone a De Benedetti 10 domande sul perchè la sua ditta Tirreno Power vuole ampliare la centrale a carbone di Savona, contro ogni logica democratica (contro il volere del 90% della cittadinanza, dei Partiti, di tutti i Comuni, della Regione, dell’Ordine dei Medici, di tutto l’Associazionismo) e ambientale (dopo 40 anni di dati drammatici in termini di mortalità e di inquinamento nella nostra città, con migliaia di morti in più rispetto alla media regionale), un documento frutto del faticoso lavoro di sintesi di molti esperti, amministratori, medici, giornalisti, associazioni e comitati.
E’ una battaglia di civiltà, e per la vita. Da settembre la dirigenza Tirreno Power vuole decidere per l’ampliamento, incurante della contrarietà della comunità savonese.
Hanno già dato adesione alla lettera:
-MARGHERITA HACK (astrofisica)
-BEPPE GRILLO (attivista politico)
-MAURIZIO MAGGIANI (scrittore)
-LUIGI DE MAGISTRIS (Presidente della Commissione del Parlamento Europeo preposta al controllo del bilancio comunitario)
-OLIVIERO BEHA (scrittore, opinionista)
-FERDINANDO IMPOSIMATO (magistrato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione)
-SERGIO STAINO (vignettista)
-ANGELO BONELLI (Presidente Nazionale della Federazione dei Verdi)
-MASSIMO CARLOTTO (scrittore)
-LELLA COSTA (attrice)
-MARCO PANNELLA (Partito Radicale transnazionale)
-DON ANDREA GALLO (prete, scrittore)
-LIDIA RAVERA (scrittrice, giornalista)
-PAOLO FERRERO (Segretario Nazionale Rifondazione Comunista)
-PINO PETRUZZELLI (attore, scrittore)
-CIRO PESACANE (Coordinatore Nazionale Forum Ambientalista)
-VITTORIO AGNOLETTO (politico, Parlamentare europeo)
-ENNIO REMONDINO (giornalista, scrittore)
-BRUNO GAMBAROTTA (scrittore)
-SILVIA CALAMANDREI (Presidente Archivio Piero Calamandrei)
-LIVIO GARZANTI (ex Presidente Casa editrice Garzanti)
-ALDO GIANNULI (storico, scrittore)
-GIANNI BIONDILLO (scrittore)
-DON PAOLO FARINELLA (prete, scrittore)
-MARCO VICHI (scrittore)
-PATRIZIA GENTILINI (oncologa di fama internazionale, Presidente ISDE Forlì)
-BRUNO MORCHIO (scrittore)
-FULVIO GRIMALDI (giornalista, scrittore)
-DANIELE BIACCHESSI (giornalista, autore, scrittore)
-GIOVANNI IMPASTATO (Presidente Casa memoria Peppino Impastato)
-FABIO GEDA (scrittore)
-ELISABETTA ZAMPARUTTI (Deputata Radicale della Commissione Ambiente)
-SIMONA RICOTTI (Responsabile Comitato No Coke Civitavecchia)
-EMANUELA PROVERA (scrittrice)
-GIOVANNI GHIRGA (Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l’ambiente e la salute)
-ALESSANDRO PERISSINOTTO (scrittore)
-MARCO DALLARI (scrittore, docente di Pedagogia)
-GIORGIO SCARAMUZZINO (attore, autore, scrittore)
-PIETRO GALEOTTI (autore televisivo)
-RUGGERO RIDOLFI (oncologo ISDE)
-DIEGO FUSARO (scrittore)
-GIANLUIGI SALVADOR (Movimento per la Decrescita Felice, Referente energia e rifiuti WWF Veneto)
-SILVIO RIOLFO MARENGO (scrittore)
-MIMMO LOMBEZZI (giornalista)
alle quali aggiungere le personalità savonesi del mondo della cultura, della politica, della medicina, del giornalismo e dell’associazionismo (i firmatari savonesi sono in fondo alla lettera)
Ormai è finita, pare sia stata corta e particolarmente fredda, ma comunque si possono tirare già le somme. Abbiamo sentito con le nostre orecchie i “bagnanti” commentare felicemente i fuochi artificiali , i concerti clou e le serate di musica classica. In effetti abbiamo, anzi hanno (l’amministrazione) dato a gratis spettacoli di un certo livello , e la gente ha gradito. Bisogna vedere di tutto questo cosa è rimasto o quale sarà il ritorno . Noi restiamo dell’idea che continuiamo a spendere soldi in vestiti da sera, ma ci manca la farina per il pane. Chi ci amministra dice che va bene così. Se poi mugugnamo per la scarsa pulizia (dieci spazzini per tutta la città), per i bidoni stracolmi e per i topi, ci dicono che dobbiamo smetterla di rompere i cogl… La critica non è accettata, non viene considerata costruttiva,bensì un vezzo per impedire ai nostri eroi di essere meravigliosi. In mezzo a tanta “meravigliosità” e ai topi che gironzolano, dobbiamo far notare qualche piccola imperfezione, che potremmo chiamare figure di m… ma non lo facciamo perché altrimenti ci accusano di disfattismo. Quindi ci limitiamo a consigliare. Consigliamo di :
Non dare dei comunisti ai signori di nomadelfia.
Alle premiazioni per le serata di musica classica mettere su ogni premio il nome del premiato, così non si dovrà più assistere a tragicomici retrofront e scambi di mazzi di fiori. Alcuni varazzini si sono vergognati di abitare in un paese tanto disorganizzato anche per queste piccole cose.
Di fronte a signori di una certa età, durante la premiazione ai bagni margherita ai clienti più fedeli,non propagandare i nuovi loculi cimiteriali per vacanze forzatamente prolungate e finalizzate all’eterno riposo. Si sono registrati innumerevoli “toccamenti” alle parti intime dei suddetti signori…..
Sempre ai bagni margherita non tirare in ballo scuse puerili sull’impossibilità di non fare pagare il posteggio ai disabili, la gente è informata, conosce la legge, abbiamo fatto la figura dei ricottai.Tutti sanno che basterebbe una semplice delibera di giunta,mentre la scusa del contratto in corso è una semplice baggianata ( è stato introdotto il pagamento della sosta DURANTE il contratto con la ditta appaltatrice).
Mi fermo qui perché non ho voglia di dilungarmi ancora. Da qualche parte del blog, ci dovrebbe essere la mia lettera mandata al consiglio comunale di sabato ore nove più la foto del manifesto che la giunta dice di non aver fatto apposta per me..che amorevoli bugiardini. Concludo con la parola che mi detto un signore che non conosco, sabato nel caruggio : “ U ghe andeto in comune stamattin?” io logicamente ho risposto : “ no, ho lavorato” “ U l’ha fetu ben. CHE LEGERE!”
Non so cosa significhi questa parola in dialetto genovese, se qualcuno mi vuole aiutare…….
Ieri era domenica, con Varazze ancora piena di turisti.
Mi ferma un amico albergatore: si lamenta di essere stato multato per aver messo un cartone fuori dai bidoni. E’ metà pomeriggio e ne parliamo a due passi da alcuni cassonetti straboccanti di rumenta, differenziata e indifferenziata, vicino ad aiuole incolte e piene di erbacce.
” Era pieno di cartoni e su uno c’era il mio nome. I vigili mi hanno detto – mi dice – che se trovo i bidoni pieni non posso lasciare niente vicino, ma me li devo riportare indietro. Ma io la tassa sulla spazzatura la PAGO, anche se i bidoni sono pieni. E se poi mi arriva un controllo dei Nas, che gli dico? Che magari non ho potuto buttare gli scarti della cucina perchè non c’era posto ??? “.
La riflessione viene conseguente ed è ovvia: cosa ce ne facciamo di una (per ora, promessa) piscina o di un futuristico campo di calcio, cosa ce ne facciamo di mille seconde case o di una serata con Alex Britti etc. se non riusciamo neanche ad assicurare l’ ORDINARIO ai nostri cittadini ed ai turisti? Pensiamo che tutte le forze politiche debbano rinunciare al facile promettere, a turno, circa un paese da Favola….e Noi a crederci ogni volta perchè è bello immaginarlo. In questo periodo di vacche magre (e, con i continui tagli ai comuni, sarà sempre peggio), bisogna assolutamente evitare di spendere soldi pubblici alla rincorsa del consenso o della magnificenza personale: qui è necessario, invece, rimboccarsi le maniche tutti insieme per cominciare dal “basso”, dalle fondamenta del convivere civile. Le risorse economiche che abbiamo, dobbiamo usarle con questo primo obbiettivo: se avanzerà qualcosa, faremo anche i Tetti d’Oro, ma prima bisogna garantire la NORMALITA’, a noi e a chi viene in cerca di un paese che assicuri i servizi essenziali, che sia funzionale, gradevole e curato.
In questo breve video è riassunto gran parte del pensiero di Gente Comune, un gruppo apartitico che è solo la concreta espressione locale dei tanti cittadini di tutta Italia che hanno ritrovato senso civico e il coraggio di esprimerlo senza paura.
“oggi…c’è quasi la morale che essere Onesti è una cosa da fessi, mentre la furbizia è una Virtù“
Grillo è tra i molti firmatari delle 10 Domande scomode fatte da tanti artisti e scienziati, pochi giorni fa, in una lettera aperta all’ing De Benedetti, riportata dalla Stampa di tutta Italia: le potete ritrovare ad es. qui http://unitiperlasalute.blogspot.com/2010/08/10-domande-alling-de-benedetti-sulla_24.html Tra chi si oppone all’ampliamento della T.P. ci sono i sindaci di Savona, Vado Ligure, Quiliano, Bergeggi, Spotorno, Noli, Finale Ligure, Balestrino, Vezzi Portio, Albissola Marina, Celle Ligure, Altare, Carcare, Cairo Montenotte. A Varazze l’argomento non è MAI stato affrontato d’iniziativa della Giunta e quelli sopra riportati saranno sicuramente tutti Sindaci Comunisti ( a cui si aggiungono, magari ora, i Finiani Traditori )…ma la Salute ha forse un colore politico ?
Ci chiediamo…a Sinistra ci si ammala e a Destra No ???
In riferimento alle “promesse” dei programmi elettorali vorrei portare alla vostra attenzione la situazione delle strade della frazione Castagnabuona.
” ..occorre migliorare l’attuale strada di collegamento frazionale…”
Non solo non si è ancora minimamente sentito parlare di strada alternativa ( via Aspera o Cantalupo come da paragrafo 8 del libro delle promesse) ma le condizioni che cui tutti gli abitanti della frazione sono costretti ad affrontare quotidianamente per percorrere il tragitto che le separa dalla city continuano a rimanere disastrose ( nonostante la bonifica della frana che era una condizione ovviamente inprescindibile!).
Tale tragitto, infatti, si configura come uno vero percorso ad ostacoli, per ogni giornata in cui si supera incolumi l’andata e il ritorno dovremmo ricevere un bonus spendibile in qualche beneficio.
Per chi come la sottoscritta parte dalla cima della frazione il primo problema è rappresentato dalla strada “vicinale” che porta alla piazza; la competenza in materia di manutenzione di quest’arteria, infatti, non risultando comunale, dovrebbe essere attribuita ad un consorzio e, laddove questo non sia stato costituito, compete al Comune intervenire. La faccenda è stata portata all’attenzione sia degli organi tecnici che politici, sia verbalmente che per iscritto. Il servizio Tecnico Comunale, ovviamente, ha passato la palla all’Amministrazione; l’assessore alle frazioni si era preso un impegno di venire personalmente a verificare la situazione (impegno fin ora, aquanto risulta, inadempiuto).
Il programma citava la necessità di provvedere all’ ”arredamento della piazza per adeguarla al pregevole contesto territoriale”…
Certo che risulta ardua la scelta di priorità tra manutenzione ordinaria di una strada percorsa quotidianamente da molteplici persone e “l’arredamento di una piazza di un pregevole contesto” ….Superata, tuttavia, la prima parte il percorso offre una serie di ulteriori impervie situazioni da cui districarsi: il tragitto che per sua natura è stretto e contorto, consente di acquisire notevole abilità nell’evitare gli altri mezzi che sopraggiungono; in alcuni punti, poi, si trovano copiosi arbusti e rovi che invadono la già stretta e unica corsia, determinando anche un discreto pericolo per le moto, oltre che un danno alle vetture. Come se questo non bastasse, giunti nella parte bassa dell’arteria, ci si trova a dover confrontare anche con le macchine parcheggiate (o non parcheggiate, dipende dai punti di vista) a bordo strada e, cosa anche più pericolosa, in prossimità delle curve; problema che, tra l’altro, si va sempre più intensificando man mano che ci si avvicina alla stazione; in particolar modo il tratto di strada che va dai ponti dell’autostrada al retro stazione in queste giornate estive diventa un vero e proprio slalom tra auto in sosta, pedoni e cartelli stradali improvvisati non si capisce da chi.
Nonostante mi renda conto che i problemi cui una pubblica Amministrazione, qualunque essa sia, deve quotidianamente far fronte saranno sicuramente, notevolmente più contingenti e importanti di quelli elencati, mi chiedo se si arriverà mai ad una maggiore presa di coscienza dei delle reali necessità quotidiane dei cittadini.
Ho deciso di scrivere a voi affinchè, in quanto porta voce dei cittadini, possiate evidenziare quanto rilevato, credo, non solo dalla sottoscritta.
Grazie per l’attenzione che vorrete prestare. Cordialmente
Pubblichiamo una mail arrivata fresca fresca, con altre domande su altre promesse elettorali:
Mi piacerebbe sapere a che punto sono due progetti sventolati e urlati in campagna elettorale e cioè il campo del Salice e la piscina comunale.
Ho la certezza adamantina che la nostra brillante giunta stà studiando attentamente il sistema per ancorare le tribune
sull’ antica frana del Salice (e non farle scivolare a mare) e sul come mantenere una piscina coperta con i costi enormi di mantenimento…
Ragazzi non vedo l’ora di fare una bella nuotata in piscina…!
Il COMITATO “AMBIENTE e SALUTE di SPOTORNO-NOLI”
si interroga sulla combustione del CDR- Combustibile da Rifiuti- per produrre energia, tale possibilità è infatti prevista dal PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI.
C’è forse il rischio che il CDR sia bruciato nelle CENTRALI a CARBONE ??? !!! Si è letto recentemente sugli organi di stampa “DESTINAZIONE SAVONESE dei RIFIUTI dell’IMPERIESE” (loc. BOSCACCIO-VADO lig.)
La discarica del Boscaccio riceve,oltre ai nostri,i rifiuti provenienti da Imperia.
Quando sarà SATURA, potrebbe essere comodo e conveniente bruciare CDR nella vicina Centrale a carbone.
Il Piano Provinciale dei Rifiuti (pag.170 e 171) prevede, infatti ,la possibilità di bruciare nelle Centrali a carbone il CDR .
L’orientamento del Ministero dell’Ambiente è di considerare il CDR “materia prima”, smaltibile in centrali a carbone e cementifici per produrre energia, naturalmente con costi minori rispetto ad altri combustibili.
Alla luce di quanto sopra,temiamo fortemente che alle emissioni della combustione del carbone della situazione attuale e se ci sarà l’ampliamento di quella futura si potrebbero aggiungere diossine e metalli pesanti in quantità addirittura maggiore di quelle emesse dai pur pericolosi moderni inceneritori .
Comitato “ AMBIENTE E SALUTE di SPOTORNO-NOLI”
Il Loro timore è anche quello della gente comune: la centrale a carbone “Tirreno Power” non è lontana come crediamo…
Forse perchè solo così potranno proporci o,meglio, imporci un bel INCENERITORE come unico rimedio alla Loro “distrazione” (pardon: al Problema Rifiuti) per – ci sembra già di sentirli – “non fare la fine della Campania”
Probabilmente useranno nomi, un po’ cammuffati, che accenderanno la nostra fantasia : termovalorizzatore, impianto a Biomasse etc. Tali impianti, per poter funzionare 24h al giorno (non possono essere spenti) hanno bisogno di “combustibile”, cioè di rumenta. Di tumori e malattie varie ne abbiamo dolorosi esempi fin troppi già oggi tra i nostri amici e parenti. Ricordiamoci, allora, cosa dicono i Medici in prima linea, quelli non asserviti.
“Le testimonianze scientifiche sui gravissimi danni alla salute prodotti dagli inceneritori sono ormai numerose e inconfutabili, i politici che li propongono e gli industriali che li costruiscono vanno portati in tribunale“.
Lettera aperta della dr.ssa Patrizia Gentilini, oncologo ePresidente ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente
“Caro Beppe, vorrei portare a conoscenza del blog uno studio epidemiologico di recente pubblicato (Occup Environ Med 2010; 67, 493-499), condotto in Francia sull’insorgenza di malformazioni al tratto urinario in bambini nati da madri esposte prima del concepimento o nelle primissime fasi della gravidanza ad emissioni di impianti di incenerimento di rifiuti. Lo studio ha identificato 304 casi di malformazioni di questo tipo diagnosticate nel periodo 2001- 2003 nel sud est della Francia ove sono attivi 21 inceneritori ed ha evidenziato,entro 10 km dalla fonte ed in base all’esposizione a diossine calcolata su un modello di ricaduta, un rischio di insorgenza di malformazioni variabile da 3 a quasi 6 volte l’atteso. I danni che gli inceneritori provocano sono ormai indiscutibilmente riconosciuti; nello studio di Coriano, condotto in prossimità dei due inceneritori di Forlì e ben noto ai cittadini forlivesi, non sono state purtroppo indagate le malformazioni; tuttavia, nella popolazione femminile esposta nel livello sub-massimale, il più popolato, si è avuto un incremento del rischio di abortività spontanea del 44%. Malformazioni ed abortività spontanea sono eventi strettamente correlati in quanto quest’ultima riflette l’azione nociva sull’embrione e sul feto delle sostanze tossiche cui la madre è esposta e che, qualora non si arrivi all’aborto, può esitare in malformazioni.
Sempre dallo studio di Coriano si documenta, nel livello di esposizione citato e nelle sole donne, un aumento di ricoveri per: malattie renali (oltre il 200% ), infarto, infezioni respiratorie, scompenso cardiaco ed un aumento di morte per tumori (stomaco, colon retto, polmone, sarcomi, linfoma di Hodgkin, vescica, cervello, leucemie).
Complessivamente, nell’area esaminata si sono contati ben 116 decessi oltre l’atteso fra le donne nei 13 anni presi in esame nel raggio di soli 3.5 km. Questo non deve stupire se si pensa che nelle emissioni degli impianti sono presenti inquinanti di ogni specie (dal particolato, ai metalli pesanti, alle diossine): i veleni rimangono tali anche alzando i camini o aumentando la velocità di espulsione dei fumi… Ai cittadini forlivesi sarà offerta, con l’inizio della raccolta “porta a porta” (ndr Beati Loro !), una imperdibile occasione: dove questo metodo è stato applicato con serietà ha dimostrato di portare subito una diminuzione consistente dei rifiuti e l’incremento della quota di riciclo”.
Il Gruppo Gente Comune – Lista 5 Stelle è solito usare l’unico strumento a sua disposizione, l’ Interpellanza, per porre in risalto aspetti della vita quotidiana dei comuni cittadini che non trovano mai posto, purtroppo, nell’agenda della Maggioranza PDL.
In questi mesi abbiamo cercato di stimolare così l’Amministrazione in merito a varie tematiche: dall’ ambiente fino al lavoro, dall’acqua pubblica fino agli spazi per lo svago dei nostri bambini.
Da un po’ di tempo, purtroppo stiamo assistendo ad un palese tentativo di boicottaggio del più elementare confronto democratico che si svolge, principalmente, nella sua sede naturale: in Consiglio Comunale.
Nel tentativo di screditare il nostro rappresentante eletto, ultimamente ed infatti, si è arrivati fino a trattare le questioni, da Noi sollevate a maggio, in agosto, ossia non solo ben 3 mesi dopo la loro presentazione formale, ma ben sapendo che il nostro consigliere lavora in modo particolarmente intenso in tal periodo, non essendo nè un pensionato nè un libero professionista.
La sua comprensibile assenza (la seconda in un anno!), così, è diventata un’arma da riproporre in tempi brevi, per ovvi e discutibili motivi.
Ed ecco che, ora, si è ricaricata l’ “arma”: il prossimo consiglio comunale, in cui è pevista praticamente la trattazione delle sole nostre Interpellanze, è stato fissato per sabato 28 agosto alle ore…9 del mattino!
E’ questo il leale confronto a cui aspirava il Sindaco quando, in opposizione, si lamentava dell’ “arroganza” e della “prevaricazione” della passata giunta.