
Raccolta differenziata ferma a poco più del 22%, discarica fuorinorma (lo dice l’Arpal e l’amica Provincia), illuminazione a led sconosciuta, un solo bagno pubblico e ben nascosto, disabili sfavoriti dalle barriere architettoniche e dal pagamento dei park blu, impianti sportivi vetusti (palazzetto dello sport compreso) o scomparsi (campo di calcio, bocciodromo Arci) , aree verdi lucchettate (Assunta) o incompiute (Boschetto), nessuna ludoteca per i più piccoli, PUC bramoso di cemento, nessuna zona canina o pista ciclabile riservata….ma anche quest’anno abbiamo la Bandiera Blu da far sventolare.
Come ci dice wikipedia:
“la Bandiera Blu è un riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere che soddisfano certi criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge”.
Esistono due tipi di Bandiere Blu: quella delle spiagge e quella degli approdi turistici.
La Fee le rilascia su domanda e la quasi totalità della documentazione richiesta alle amministrazioni è basata sull’autocertificazione. La Fee, inoltre, non ha laboratori o strumenti per effettuare proprie analisi e demanda il controllo alle singole Autorità per il territorio di ciascuna Regione. La Bandiera Blu è, quindi, un pur sempre utile riconoscimento circa la balneabilità e alcuni servizi offerti ai turisti che vanno in spiaggia, ma il suo valore è limitato a questi aspetti; non è certo un indicatore di qualità e vivibilità assoluta per la CITTA’ nel suo complesso. Maggiore valore ha, a nostro parere, ad esempio il riconoscimento dato dalle VELE BLU, tramite la Goletta Verde, con criteri rivolti all’ecosostenibilità turistica: presenza di piani regolatori poco invasivi circa la cementificazione, creazione di aree marine protette o parchi naturali, accoglienza preferibilmente di tipo agrituristico.
La bandiera Blu si concentra invece, come detto, principalmente solo sulle spiagge e le zone adiacenti.
Troppo soprovalutata e troppo enfatizzata, è spesso usata dai nostri politici per autoreferenziarsi, nascondere il nuovo cemento e glissare sulle proprie croniche pecche, innanzitutto verso i residenti. Ricordiamo come anche la ex ministro dell’ambiente PRESTIGIACOMO la criticò senza mezzi termini: «Dimentichiamoci delle bandiere blu che non sono attendibili», «Non ci piacciono le bandiere blu assegnate dalle organizzazioni internazionali perché si tratta di un sistema poco trasparente».
Perchè queste critiche ? Facciamo un esempio.
Per la QUALITA’ delle ACQUE MARINE, la Fee limita l’analisi all’inquinamento fecale (perdita della fognatura, per capirsi) e cioè ai coliformi totali, ai coliformi fecali e agli streptococchi.
Il Dpr 470/82, invece e ad esempio, per definire la balneabilità delle acque considera ben 12 parametri: i tre indicatori di inquinamento fecale (Coliformi totali, Coliformi fecali, Streptococchi fecali), ma anche due facoltativi rivolti alla ricerca di specifici patogeni (Salmonella e Enterovirus) e altri quattro parametri essenzialmente indicatori di inquinamento di origine industriale (pH, fenoli, sostanze tensioattive, oli minerali).
La Fee, inoltre, prevede che gli stabilimenti balneari facciano la raccolta differenziata; ma se la differenziata nella città è a una quota complessiva ridicola, violando tra l’altro la legge ( 65% entro il 2012), la cosa non le interessa.
Oppure prevede che nessuna discarica urbana o industriale sia essere presente in prossimità della spiaggia; ma se ce n’è una nell’entroterra irrispettosa dei parametri di legge, poco le importa. E ancora, si chiede che almeno una spiaggia Bandiera Blu per ogni Comune debba avere un accesso e dei servizi per disabili; un solo accesso non è pochino ? Insomma, forse è giusto chiedere (a pagamento) la Bandiera Blu e mostrare soddisfazione per averla ottenuta. Ma che la soddisfazione resti misurata e non sfoci nell’esaltazione, tanto da arrivare a decantarla sui giornali – come avviene regolarmente – per quello che non è.
Fonti:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/mare/grubrica.asp?ID_blog=97&ID_articolo=1842
http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/mare/generale_46.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Bandiera_Blu
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