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SCRIVI A JOHNNY…E IL SINDACO RISPONDE…

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Da poco abbiamo iniziato il servizio “Scrivi a Johnny” come prima mail abbiamo deciso di inviare quella che trattava le luci del boschetto, (problema che ci era stato segnalato da un cittadino tramite Facebook) perennemente accese da parecchi giorni, ecco cosa gli abbiamo scritto:

Buon giorno Signor Sindaco, volevamo sapere perchè le luci del parco Boschetto sono accese tutta la notte nonostante il parco sia chiuso. Non le sembra uno spreco enorme di luce? aspettiamo sue notizie.

Gente Comune

Oggi il Sindaco ha risposto alla nostra mail informandoci su ciò che stava succedendo:

Carissimi, rispondo al messaggio dopo aver sentito gli uffici competenti (cosa che può fare agevolmente ogni giorno anche il vostro consigliere…). Le luci del parco del Boschetto sono programmate durante tutto l’anno per accendersi con una fotocella e spegnersi con un orologio alle 20.15. Recentemente (poco più di una settimana fa) il timer si è rotto. E’stato ordinato il ricambio, credo che sia già arrivato e montato.

Grazie per la collaborazione. Il Sindaco

Giovanni Delfino

Ringraziamo il Sindaco per la risposta e ci auguriamo che le cose si siano sistemate (andremo a verificare…)

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IL NOSTRO SINDACO: UN “PICCOLO” DONATORE.

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L’AVIS sta per chiudere.

Sarà colpa di qualcuno? Qualcuno in comune non si è impegnato come avrebbe dovuto? Ieri sera in consiglio comunale si è deliberato per un po’ di nuovo cemento: ormai è una costante di questa amministrazione. C’è sempre molta attenzione per costruire cemento, molto meno per costruire una città vivibile e con senso di partecipazione. L’Avis lamenta di aver ricevuto tante promesse (in questo sono bravissimi), ma nemmeno una risposta scritta alle sue richieste (anche in questo sono bravissimi). C’è una disattenzione e superficialità che lascia a bocca aperta. Leggiamo sul sito dell’Avis:

“L’amministrazione  comunale,  non è in grado al momento di assicurarci una sede, nonostante le molte promesse in varie occasioni. Al termine di questo articolo trovate i documenti originali da noi presentati ai quali non abbiamo ottenuto in data odierna alcuna risposta. “.

Il Sindaco in questo video dice:

“Se non ci fosse l’Avis saremmo tutti più poveri”.

Lo siamo già e la spirale pare non fermarsi mai. In poco tempo abbiamo perso servizi importanti e non si fa nulla: ora tocca all’Avis. Non a caso il nostro sindaco ricorda al min.6.35 del video come lui sia stato un donatore. Piccolo.

AVIS: http://www.avisvarazze.org/?p=2022&cpage=1#comment-1756

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GRAZIE A TUTTI.

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“Ciao. Grazie ai vostri post ho cominciato a informarmi sul Movimento cinque stelle e …..mi piace…………..bhe avete un voto in più ciao buona serata”. T.M.

Così ci scrive un’ amica e ci dà tanta energia in più. Informarsi e prendere coscienza è il primo fondamentale passo per abbandonare la rassegnazione. Il voto, poi, ci fa naturalmente piacere. Ma partecipare (come si può) da cittadino consapevole resta il passaggio più importante.

Il gruppo Gente Comune è nato a Varazze per questo: siamo cittadini in…MoVimento.

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AIUTACI A DIFFONDERCI.

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Aiutaci a diffondere il nostro Blog. Abbiamo preparato una piccola locandina che illustra in breve  le reti sociali dove siamo presenti. Scaricala, Stampala (su carta riciclata) e diffondila nel tuo negozio, nel tuo ufficio portala ai tuoi amici. Il Virus è stato inoculato, ora serve l’aiuto di tutti per avanzare con il contagio.

-SCARICA LA LOCANDINA-

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L’AVIS VARAZZE RISCHIA DI PERDERE LA SEDE

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La sezione AVIS Comunale di Varazze intende informare la cittadinanza che sta rischiando di rimanere senza una sede.
Scadenze irrevocabili impongono un profondo cambiamento delle normative anche per le associazioni equiparate a strutture sanitarie, come l‘AVIS.
Per questo, nostro malgrado dobbiamo informare i donatori varazzini che a partire dalla data dal
1 luglio 2012 non sarà più possibile effettuare prelievi presso la nostra sede.
Questa è una decisione irrevocabile poiché da quella data solamente le sedi che hanno determinati requisiti potranno proseguire la raccolta del sangue.
Il percorso che ha portato a questa decisione proviene dapprima dalle leggi regionali emanate nel 2009 e poi dalle successive direttive nazionali. Le normative sono molto restrittive e si sono solamente adeguate alle norme comunitarie che sono in vigore in tutte le strutture sanitarie europee.
Qualcuno si domanderà perché non ci siamo mai adeguati a tali norme.
La risposta per quanto riguarda Varazze è presto data: la nostra sede di Via Savona 20 è sempre stata provvisoria e ora come sapete sarà demolita forse già entro il 2012, e pertanto non ci è stato possibile procedere, ma non avremmo comunque potuto per via della ubicazione al secondo piano e per via dei requisiti sanitari. ( AVIS è equiparata a una struttura sanitaria) e TUTTE le strutture sanitarie sul territorio devono essere accessibili anche ai portatori di handicap e quindi prive di barriere architettoniche.
A fronte di quanto sopra il Consiglio si è adoperato presso l’amministrazione comunale per informarla della situazione e della necessità di avere una nuova sede, Durante gli incontri in Comune ci è stata proposto la possibilità di usufruire dei locali dell’ex acquedotto comunale. A tale proposito insieme al Direttore sanitario d.ssa Perata Angela e il geom. Fiorito Angelo nostro donatore, abbiamo preparato una pianta dei locali, rispondenti alle normative vigenti.
Sembrava un percorso abbastanza semplice, almeno da come ci era stato prospettato. Invece si è rivelato una corsa a ostacoli.
L’amministrazione comunale, non è in grado di assicurarci una sede, nonostante si fosse impegnata in questo senso durante la festa del 60°, tenuta il 3 0ttobre 2010.
AVIS informa che è prevista da parte del consiglio una iniziativa pubblica ancora da definire per informare la cittadinanza di quanto sta accadendo.
Certo non ci aspettavamo dopo 62 anni di attività che ci ha visto protagonisti nel sociale, di essere trattati in questo modo. Il compianto dott. Massone, fondatore nel 1950 della nostra sezione, non gradirebbe proprio questa decisione.
Vi preghiamo di seguire gli sviluppi della vicenda sul sito www.avisvarazze.org dove potete essere informati sigli sviluppi.

​​​​​​​​Il Consiglio direttivo
​​​​​​​AVIS Comunale Varazze

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SENZA COMMENTO.

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Giovanni è un amico, ma questo non conta. È anche il proprietario della casa in località san pietro che l’alluvione ha fatto semicrollare. Ci abitava sua madre che nel frattempo è deceduta (forse per il dispiacere). La casa non è agibile. Se vuole andar dentro a prendere qualcosa deve chiamare i pompieri e farsi supportare.

Gli hanno detto che dovrà pagarci l’IMU come seconda casa. Ha chiesto l’esenzione al sindaco, ma gli è stato detto che essendo una tassa governativa non si può intervenire a livello comunale.

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SALE GIOCO (RIASSUNTO PUNTATE PRECEDENTI E MOMENTANEO EPILOGO)

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Ricordate il problema sorto a proposito dell’apertura delle sale gioco con pratiche in itinere al momento dell’entrata in vigore del regolamento comunale ? (caspita che frase lunga e complicata !!) Ricordate che il vicesegretario (nonché capo dell’ufficio legale del comune) aveva consigliato al sindaco di andare in deroga al regolamento e concedere l’apertura alle anzidette? Ricordate che ne era nata una discussione tremenda con articoli sui giornali e accuse di fifoneria all’amministrazione? Ricordate che il consigliere Dott. Torelli aveva chiesto formalmente un parere all’ufficio legale del comune, dimenticando che il vicesegretario ne “è” il capo ufficio ? (praticamente gli ha detto che forse lui non ha capito bene il problema ed era meglio chiedere un consulto…)

Ebbene, è arrivata l’agognata risposta.

Grande Viscardi !!! Mi è sempre stato simpatico e da oggi ha tutta la mia ammirazione! Con un giro di parole in avvocatese stretto ha detto quello che si sapeva già :

è compito del sindaco, che decida lui! “

Accidenti , proprio l’unica cosa che non si sa fare nel palazzo…prendere decisioni, specialmente se c’è da rischiare la ghirba……

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LA DIFFERENZIATA FUNZIONA. LA REGIONE EMILIA ROMAGNA LO DIMOSTRA.

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Pubblichiamo uno stralcio:

Per rispondere alla questione sul destino dei rifiuti della raccolta differenziata, la Regione Emilia-Romagna, insieme con CONAI e ARPA – ha effettuato una ricerca che analizza i dati del 2009 e che ora viene pubblicata con il titolo Chi li ha visti? Da questa interessante ricerca emerge che la quasi totalità di ciò che noi destiniamo alla raccolta differenziata trova una nuova vita e viene reitnrodotta nel ciclo produttivo, contribuendo a diminuire lo spreco di risorse e di energia. Per dare un’idea snoccioliamo alcuni numeri. Per ogni abitante dell’Emilia-Romagna sono stati raccolti19 kg di plastica e di questi ne sono stati recuperati 14. Per quanto riguarda la carta, su 68 kg raccolti, ne sono stati recuperati ben 67.  Per il vetro, su 32 raccolti, i recuperati sono 29, per l’umido il rapporto è 42 a 39. Ottimi risultati anche per acciaio e alluminio: per i 6,4 Kg raccolti, ne vengono recuperati ben 6,2.

Avete ancora dei dubbi? Pensate che inceneritori, termovalorizzatori, discariche, siano l’unico modello di sviluppo? Pensateci…

Fonte: http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/rifiuti

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ABBIAMO LA BANDIERA BLU! MA PER LE SPIAGGE.

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Raccolta differenziata ferma a poco più del 22%, discarica fuorinorma (lo dice l’Arpal e l’amica Provincia), illuminazione a led sconosciuta, un solo bagno pubblico e ben nascosto, disabili sfavoriti dalle barriere architettoniche e dal pagamento dei park blu, impianti sportivi vetusti (palazzetto dello sport compreso) o scomparsi (campo di calcio, bocciodromo Arci) , aree verdi lucchettate (Assunta) o incompiute (Boschetto), nessuna ludoteca per i più piccoli, PUC bramoso di cemento, nessuna zona canina o pista ciclabile riservata….ma anche quest’anno abbiamo la Bandiera Blu da far sventolare.

Come ci dice wikipedia:

“la Bandiera Blu è un riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere che soddisfano certi criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge”.

Esistono due tipi di Bandiere Blu: quella delle spiagge e quella degli approdi turistici.

La Fee le rilascia su domanda e la quasi totalità della documentazione richiesta alle amministrazioni è basata sull’autocertificazione. La Fee, inoltre, non ha laboratori o strumenti per effettuare proprie analisi e demanda il controllo alle singole Autorità per il territorio di ciascuna Regione.  La Bandiera Blu è, quindi, un pur sempre utile riconoscimento circa la balneabilità e alcuni servizi offerti ai turisti che vanno in spiaggia, ma il suo valore è limitato a questi aspetti; non è certo un indicatore di qualità e vivibilità assoluta per la CITTA’ nel suo complesso. Maggiore valore ha, a nostro parere, ad esempio il riconoscimento dato dalle VELE BLU, tramite la Goletta Verde, con criteri rivolti all’ecosostenibilità turistica: presenza di piani regolatori poco invasivi circa la cementificazione, creazione di aree marine protette o parchi naturali, accoglienza preferibilmente di tipo agrituristico.

La bandiera Blu si concentra invece, come detto, principalmente solo sulle spiagge e le zone adiacenti.

Troppo soprovalutata e troppo enfatizzata, è spesso usata dai nostri politici per autoreferenziarsi, nascondere il nuovo cemento e glissare sulle proprie croniche pecche, innanzitutto verso i residenti. Ricordiamo come anche la ex ministro dell’ambiente PRESTIGIACOMO la criticò senza mezzi termini: «Dimentichiamoci delle bandiere blu che non sono attendibili», «Non ci piacciono le bandiere blu assegnate dalle organizzazioni internazionali perché si tratta di un sistema poco trasparente».

Perchè queste critiche ? Facciamo un esempio.

Per la QUALITA’ delle ACQUE MARINE, la Fee limita l’analisi all’inquinamento fecale (perdita della fognatura, per capirsi) e cioè ai coliformi totali, ai coliformi fecali e agli streptococchi.

Il Dpr 470/82, invece e ad esempio, per definire la balneabilità delle acque considera ben 12 parametri: i tre indicatori di inquinamento fecale (Coliformi totali, Coliformi fecali, Streptococchi fecali), ma anche due facoltativi rivolti alla ricerca di specifici patogeni (Salmonella e Enterovirus) e altri quattro parametri essenzialmente indicatori di inquinamento di origine industriale (pH, fenoli, sostanze tensioattive, oli minerali).

La Fee, inoltre, prevede che gli stabilimenti balneari facciano la raccolta differenziata; ma se la differenziata nella città è a una quota complessiva ridicola, violando tra l’altro la legge ( 65% entro il 2012), la cosa non le interessa.

Oppure prevede che nessuna discarica urbana o industriale sia essere presente in prossimità della spiaggia; ma se ce n’è una nell’entroterra irrispettosa dei parametri di legge, poco le importa. E ancora, si chiede che almeno una spiaggia Bandiera Blu per ogni Comune debba avere un accesso e dei servizi per disabili; un solo accesso non è pochino ? Insomma, forse è giusto chiedere (a pagamento) la Bandiera Blu e mostrare soddisfazione per averla ottenuta.  Ma che la soddisfazione resti misurata e non sfoci nell’esaltazione, tanto da arrivare a decantarla sui giornali – come avviene regolarmente – per quello che non è.

Fonti:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/mare/grubrica.asp?ID_blog=97&ID_articolo=1842

http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/mare/generale_46.asp

http://it.wikipedia.org/wiki/Bandiera_Blu

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AGGIORNAMENTO ERBACEO.

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…E SE DOMANI

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…qualcuno del comune viene ai bagni pinuccia per vedere i danni che sta facendo la chiatta al nostro turismo, si porti un paio di forbici. Ci sarebbe da dare una spuntatina a qualche aiuola…….

Non mi venite a parlare di turismo!!! e se il prossimo anno andate di nuovo in germania a qualche infimo festival del turismo inventato per fare delle vacanze alle spalle della città…..allora questa volta vengo anch’io a fare pubblicità al vostro strabiliante operato. Ho giusto un centinaio di foto che dimostrano l’impegno da voi profuso per rovinare il poco rimasto. Datemi retta, dimettetevi, fatelo subito se avete ancora un briciolo di amor proprio !!! è inconcepibile che al 15 di maggio i giardini della passeggiata a mare di una delle perle della liguria siano ridotti in questo stato. O lo fate apposta (e allora siete matti) o non siete proprio capaci ad amministrare.

Fateci la grazia

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AGGIORNAMENTO SCAVI.

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La gru che vi abbiamo mostrato, è andata via, da tre giorni c’è questo giocattolino che sta buttando scogli sul fondale davanti alla discoteca e perciò anche davanti ai bagni pinuccia. Mai visto nulla di simile, mi meraviglia molto che non intervenga qualcuno del comune a porre fine a questo scempio

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