IMU: COSA FARA’ IL NOSTRO COMUNE?

IL COMUNE DI PONTINVREA HA DECISO PER LA DISOBBEDIENZA CIVILE. A COSTO DI RIMETTERCI LA POLTRONA.COSA FARANNO I NOSTRI AMMINISTRATORI ?
“Una scelta di un sindaco eletto e non nominato che vuole poter guardare in faccia sua moglie e i suoi figli la sera quando rientra a casa e camminare a testa alta davanti ai suoi cittadini” . Così spiega la sua coraggiosa decisione il Sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciottoli.
E questo sindaco non è certo il solo ad opporsi. Di seguito un interessante articolo con pratici esempi di quanto ci costerà l’Imu.
“I Comuni lanciano un segnale d’allarme al Governo sulle conseguenze dell’Imu per la finanza locale, ma intanto sono già scattate le prime contromisure per bilanciare le minori entrate: tra le soluzioni adottate nelle città per sostenere il gettito ci sono gli aumenti di addizionali Irpef, tariffe sui servizi, tassa rifiuti e imposte di scopo.
I CONTI – Dati alla mano, l’Anci ha dimostrato come l’Imu sia molto piu’ onerosa per gli italiani e che, rispetto alla vecchia Ici, i comuni perdono, con l’Imu, circa il 30% delle loro entrate. L’Ici nel 2011 è pesata infatti sui contribuenti per 9,2 miliardi; l’Imu quest’anno dovrebbe portare 21,4 miliardi di entrate (una cifra sovrastimata, secondo l’Anci). In pratica, le imposte sulla casa nel 2012 aumenteranno, per i cittadini, del 133%. Per quanto riguarda invece i comuni, con l’introduzione dell’Imu, questi dovrebbero ricevere 3,2 miliardi ma a causa dei tagli previsti, pari a 5,7 miliardi, i comuni perderanno 2,5 miliardi dunque il 27% della vecchia Ici. ‘Questa Imu – ha scandito Delrio – non e’ dei Comuni, e’ solo nominalmente un’imposta municipale. E’ una tassa rigida, onerosa e ingiusta e non permette ai comuni di modellarla secondo quelle che sono le necessita’ dei cittadini. Se lo Stato decide di fare una patrimoniale, cosa che in questi tempi potrebbe essere logico e giusto fare, lo dica chiaramente, non e’ giusto nascondersi dietro alla faccia dei comuni’.
LA CAMPAGNA – Intanto i sindaci dichiarano guerra alla tassa. Una campagna informativa puntera’ a spiegare ai cittadini che “Questa Imu non e’ dei Comuni” e che dietro una sigla che evoca i municipi si nasconde in realta’ “una tassa dello Stato che i Comuni non possono neanche riscuotere liberamente. Una nuova tassa che serve solo a coprire una parte del deficit dello Stato”. Secondo le previsioni della Fondazione Ifel-Anci l’Imu, come disegnata attualmente, portera’ meno soldi nelle casse dei Comuni e piu’ tasse per i cittadini rispetto all’Ici. Nel 2011, calcola l’Ifel, il gettito dell’Ici e’ stato pari a 9,2 mld mentre per l’Imu il gettito stimato e’ di 21,4 mld con un aumento delle imposte del 133%.
L’IMPATTO E I COMUNI – E se questo e’ l’impatto sulle tasche dei contribuenti, sui Comuni invece si tradurra’ in perdite pari al 27% visto che l’Imu comunale porta risorse per 3,2 mld, ma a fronte dei tagli per -5,7 mld euro, ci sara’ un calo delle risorse di ben 2,5 mld di euro. Non solo. Per Ifel è molto probabile che il gettito Imu effettivo sia in realta’ minore di quello atteso e stimato dall’esecutivo con il rischio di un nuovo aumento dell’aliquota di base dell’imposta nel corso del 2012. Un vero e proprio caos, secondo i primi cittadini, che chiedono di restituire autonomia e responsabilità ai Comuni distinguendo l’imposta statale da quella comunale. “E’ un atto di onesta e serietà – dicono i sindaci – nei confronti dei cittadini che hanno il diritto di sapere, quando pagano un’imposta, a chi va a finire il gettito e per che cosa vengono utilizzati i soldi”.
Fonti:
http://www.giornalettismo.com/archives/286940/tassa-sulla-casa-la-verita-dei-comuni/


































