PARROCI, SINDACI E CAVALIERI

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inaugurazione assunta 0012 e1369160660188 PARROCI, SINDACI E CAVALIERI

 

I soliti precisini mi han criticato, pare che le inaugurazioni della sala polivalente (si chiama così) dell’assunta abbia già raggiunto la terza edizione. Vero, mi son documentato, ma per fortuna c’è qualcuno che mi vuol bene e mi ha fatto avere le foto della primissima  inaugurazione con qualche ritaglio di giornale.

Come potete vedere non fu il sindaco a tagliare il nastro bensì il trasferendo reverendo ( nel senso che stava per essere trasferito) parroco  don giulio. Correva l’anno domini 2011 ed era una mite sera di ottobre, per essere precisi il 16. 

Prima del primo fatidico taglio del nastro, il sindaco si era lasciato andare al solito pistolotto di ringraziamento dichiarando che la sala era l’ultimo regalo che don giulio lasciava alla città. Palla enorme, da peccato mortale, infatti l’assessore carletto (molto più biccio) in un comunicato stampa diceva : ” Le opere sono state realizzate dalla società  IDSC  srl come pubblico beneficio nell’ambito dell’operazione che ha visto la nascita di due piani di box nella sottostante area”.

Sempre ottimo il politichese del navigato assessore. Tradotto in maniera grassa e grezza in italiano volgare suona così : ” Questi signori han costruito due piani di box in pieno centro storico. Per un pelo non han fatto crollare la chiesetta dell’assunta, han tagliato un numero indefinito di alberi meravigliosi e poi felici e contenti  si son venduti tutti i box, guadagnando un bel pacco di palanche (beati loro). Per legge han dovuto pagare  delle opere di urbanizzazione che sono state quantificate in maniera standard in un giardino e in una sala polifunzionale. “

Quindi nessun regalo !!!  Perchè raccontare delle palle  simili ?

Comunque l’opera ha avuto un ottimo utilizzo, visto le numerose inaugurazioni…

Pare che il prossimo intestatario sarà il gabibbo.

Chi meglio di lui potrebbe rappresentare  questa scoppiettante amministrazione ?

Se veddemmu

inaugurazione assunta 0021 e1369160752925 PARROCI, SINDACI E CAVALIERI

nella foto : splendido esemplare di sindacus simplex nel suo habitat naturale

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(piccolo) PASSO AVANTI PER I CANTIERI BAGLIETTO

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Stamattina sulla lista mail di Gente Comune girava il seguente messaggio inviatoci da un sindacalista. Ci siamo sbagliati ieri a dire che non è stato firmato alcun documento, in realtà è stato firmato un accordo sindacale tra le parti. Ma bando alle ciance, eccovi il testo del messaggio :

Oggi in regione, presente il presidente Burlando, abbiamo firmato con Azimut un accordo sindacale. L’accordo accoglie le richieste dei lavoratori e in particolare prevede che, contestualmente al rilascio della concessione demaniale da parte del comune, Azimut invii le lettere di assunzione a tutti i lavoratori del cantiere. Le modalità di passaggio saranno o un passaggio diretto, se si trova l’accordo con la procedura concorsuale, o una assunzione diretta dei lavoratori,

Nei prossimi giorni il comune provvederà al rilascio della concessione mentre RSU, FIOM savona e regione proveranno a verificare la possibilità di garantire ai lavoratori il passaggio diretto.

La situazione non è ancora tranquilla poichè i lavoratori non sono ancora nella nuova società ma soprattutto non è ancora ripresa l’attività lavorativa in cantiere.

Ecco, questo è quanto è realmente successo ieri in regione. NON vediamo per ora i motivi di tanto strombazzar vittoria, non sarebbe la prima volta che un imprenditore  fa una clamorosa retromarcia dopo aver firmato un impegno sindacale, facciamo gli scongiuri e andiamo avanti sperando che il comune abbia preparato un eventuale piano B. (ammesso che abbia mai avuto quello A)

Comunque tra le nostre fila qualcuno ha fatto questo commento che vi giro pari pari:

Si augura agli operai che avvenga la loro assunzione al più presto, ma non traspare tranquillità dal discorso citato:”PROVERANNO A VERIFICARE LA POSSIBILITA’ DI GARANTIRE…..” 

Speriamo bene.

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ACCORDO FATTO….. ma sara’ vero ?

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no accordo ACCORDO FATTO..... ma sara vero ?

 

Su tutti i giornali locali in rete c’è la grande notizia del momento : oggi in regione c’è stato l’accordo tra azimut, comune e sindacati. Segue dichiarazione dell’amministrazione comunale in cui si ringraziano tutti quelli che hanno favorito l’accordo  e bla bla bla.  Mi ha fatto  un po’ impressione leggere la stessa identica dichiarazione  che l’assessore carletto ha rilasciato dieci giorni fa quando sembrava che l’accordo fosse ormai raggiunto.  Ragazzi, le stesse identiche parole !!!! animo , un po’ di fantasia non guasterebbe.

Abbiamo telefonato ad un sindacalista per avere conferme, ci ha detto che per ora non c’è niente di definitivo,non è stato firmato nulla di nulla ma l’imprenditore moooolto amico dell’amministrazione ha preso impegno formale davanti a presidente regione , quindi chi vuol credergli è legittimamente autorizzato a farlo. Noi , per ora,  stiamo sulle nostre posizioni, anzi siamo sicuri che a  giorni spunteranno dei problemi imprevisti e difficilmente superabili che costringeranno l’acquirente a modificare e stringere i termini dell’accordo.  Vedremo e se ci sbagliamo saremo i primi ad esserne contenti.

 

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ODISSEA BAGLIETTO

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La notizia del varo dell’ultimo nato in casa Cantieri Baglietto ha dato una stretta al cuore a parecchi varazzini, per lo meno a quelli che amano questa città e non hanno giocato sporco in questa triste vicenda.

Il varo è avvenuto per la prima volta non nel “nostro ” cantiere ma in quello di la spezia, dove il gruppo Gavio ha trasferito il “nostro” marchio. Sono due le barche attualmente in lavorazione  e pare che il nuovo modello abbia trovato parecchi estimatori. A noi personalmente non fa impazzire, ma forse il giudizio è falsato dalla gelosia e dall’invidia.

La nuova barca è stata varata nello stesso giorno che ha visto gli operai di varazze ritirarsi dalle trattative o meglio dal tira e molla che per mesi ha messo a dura prova la loro sopportazione. Tutto sotto la supervisione della “nostra” amministrazione che barcollando e  annaspando ha cercato di indirizzare l’affare a favore non dei più deboli….

Strizzate d’occhio e promesse (sempre le stesse, sempre fumose)  son state il piatto forte di questo film tragicomico (per gli ex dipendenti) che ha visto due grandi protagonisti mai all’altezza del ruolo che impudicamente ricoprono.

A questo punto gli operai richiedono a gran voce un consiglio comunale aperto dove si parlerà solo ed esclusivamente degli ex cantieri e forse della ex cartiera. L’opposizione tutta sta lavorando affinchè questo avvenga, per permettere alle maestranze (le migliori maestranze del mondo) di esternare alla città il loro pensiero nei confronti di chi ha amministrato politicamente questa vicenda.

 

A tal proposito pubblichiamo una mail giuntaci questa mattina che testimonia che non tutta la città è assopita.

 

Noi, della SMS Castagnabuona, continuiamo a non far sentire soli questi lavoratori ma, in questo nostro ruolo – che riteniamo assolutamente doveroso, ci sentiamo, a nostra volta, soli e isolati. Ciò non toglie che continueremo a fare di tutto per salvare il salvabile. Il ponente di Varazze ha già dato abbastanza e ricevuto poco o nulla.

Personalmente mi auguro che, come prevedeva il piano urbanistico comunale del 2004, nell’ipotesi di dismissione dei Cantieri Baglietto, che pare si concretizzi sempre di più, “….l’ area dovrà essere destinata a servizi pubblici con ruolo strategico di cerniera tra il nuovo assetto portuale, la passeggiata a mare R1 ed il sub-distretto T1C per la finalità complessiva di conferire una maggiore dotazione di standard di pubblico interesse alla zona cittadina di ponente e di creare condizioni di continuità e di ritessitura tra ambito portuale, centro urbano e passeggiata a mare…..”
Così recitava la normativa urbanistica.

Presidente p.t.

Roberto Perata

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MINIORANZA

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Oggi mi è arrivato questo messaggio :

“Franzone Tonino ex assessore e ora consigliere di maggioranza ha
rassegnato le dimissioni da maggioranza e siederà nella minoranza in quanto UDC ha
tolto appoggio al sindaco. Siamo l’unico comune del mondo ad
avere due partiti che hanno un consigliere in maggioranza e uno in minoranza… La lega con Rolletti  Vs  Cravero e udc con Franzone Vs la Calcagno che giura eterna
fedeltà al sindaco jhonny!!!! ora in minoranza sono in nove !!!”

Eh si, franzone se n’è andato e lo ha fatto  alla grande, sbattendo la porta e togliendosi dalle scarpe sassolini, pietre e macigni accumulati  in anni di governo assieme a sti pirati che ben poco hanno in comune col nostro ex assessore ex maggiorante. Il virgolettato relativo all’intervista di Tonino sul giornale di oggi condanna senza mezze misure lo scarso operato di questa amministrazione. Le dichiarazioni di franzone basterebbero a far dimettere qualsiasi amministrazione dotata di un minimo di decenza, ma la colla sulle sedie è di quelle extrastrong, attualmente  tiene, ma per quanto ancora ?

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LA MAGNOLIA

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In questi giorni due diverse segnalazioni di persone preoccupate per il nostro patrimonio verde ci sono arrivate, quasi ad investirci dell’impegnativo  compito di difensori dei nostri preziosi alberi.
Non abbiamo idea di cosa riusciremo ad ottenere, per intanto rendere pubblici i problemi è il primo, facile ma utile modo per affrontarli insieme.

Le due segnalazioni sono molto differenti. Una signora gentilissima, frequentatrice della biblioteca, ha saputo, dai bibliotecari stessi, che la splendida magnolia che da anni abbellisce il giardino delle ex boschine è malata. Il motivo lo immaginiamo facilmente: chi ha eseguito gli ultimi restauri ha piazzato un cordolo di cemento troppo stretto attorno all’albero mettendo in sofferenza il tronco e le radici. La soluzione è altrettanto desolante: abbattere. Ora che la signora ha visto tagliare i pini sulla Aurelia, ha temuto giustamente che lo stesso accadesse alla magnolia. Non siamo in possesso della relazione dell’agronomo su questa pianta, abbiamo presentato interpellanza in merito ai lecci di fronte all’Hotel Torretti e che soffrono del medesimo problema, pensiamo che se e quando ricevessimo una risposta su quei lecci, potremo ritenere assimilata anche la questione magnolia. La ovvia proposta è di spaccare un po’ di cemento e nutrire a dovere le radici, perché esperti ci dicono che quell’albero si potrebbe salvare.

Seconda segnalazione e scenario totalmente diverso. Una ragazza appassionata di escursioni in bici, che quindi frequenta giornalmente il nostro spettacolare entroterra, ci fa notare lo scempio che rimane sul terreno dopo gli abbattimenti di alberi che più o meno regolarmente vengono autorizzati lungo la strada che porta al Beigua.
Portati via i tronchi più grossi commercialmente convenienti, tutti i rami e il fogliame sono abbandonati anche sui bordi della strada. Quando va bene sono ammonticchiati in cataste anche molto ingombranti, alla peggio sono sparsi su ampie superfici, anche su pendii adiacenti a ruscelli che è facile immaginare porteranno a valle tutto quel volume di ramaglie con i rischi di alluvione che purtroppo ben conosciamo. La ragazza ha già chiesto lumi all’ente Parco (senza ottenere risposta) e alla forestale che ha incontrato durante una escursione. Secondo loro è tutto normale. I rami vengono lasciati a disposizione di privati che vanno a far legna nei boschi (forse succedeva così una volta!) e quel che resta diventa in breve humus.
Sarà.
L’impressione da incompetenti è che chi sporca dovrebbe anche pulire. Che chi taglia dovrebbe preparare il terreno per la crescita di nuovi alberi. Invece cespugli invasivi ricoprono in breve tutto e soffocano la possibilità di veder spuntare nuovi alberelli (vedi Bricco della Guardia).  Ci informeremo meglio, ma se tutto è fatto in piena legalità, come sembra, ci sarà poco da fare.

Intanto ringraziamo per la considerazione che evidentemente ci riserva la popolazione.
Autodichiararci difensori del verde pubblico sarebbe certamente presunzione, diciamo semplicemente che siamo forse gli unici a preoccuparci ed intristirci quando vediamo un albero abbattuto.

P.S.
Consiglio Comunale del 23/04/13 – In merito all’affido a consulente esterno della valutazione del patrimonio verde, nonostante a parole il nostro sindaco dice di amare alberi e boschi, finisce per dichiarare pericolosi gli alberi in città e afferma che i piani di tagli boschivi servano anche per prevenire le alluvioni  !?!    Non ci sono parole.

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